Nella
sua perfezione immobile di figura primaria, quel cerchio contiene
e trattiene però il torcersi della figura, il suo avvitarsi
nello spazio, il suo continuo aggirarsi su perni invisibili
e che variano, mentre si gira attorno. Giuliani, mi sembra,
ha sempre giocato con le forme geometriche; e ha sempre disegnato
i loro progetti con una perfezione quasi ingegneresca; ed ha
giustamente preteso da sé unesecuzione senza sbavature,
assemblando con rigore ogni componente (anchessa geometrica)
delle sue macchine senza scopo. Le macchine di Giuliani non
servono a nulla, se non la piacere dellocchio, al gusto
senza scopo della perfezione.
Eugenio Riccomini