Un moto centrifugo; anche se unidirezionale,
la sospinge, richiamando alla nostra mente un atto creativo
nel momento iniziale del suo divenire, nellattimo in cui
un nucleo originale e primigenio da potenziale diventa virtuale,
scagliato da una forza interna misteriosa, quasi metafisica.
Allegoria della nascita di un mondo? O allusione ad una specie
di big bang proteso ad affermare un totale bisogno di libertà
implicito in tutta la natura e non solo nel nostro spirito?
La tendenza ad interpretazioni suggestive è quasi inevitabile
di fronte a questopera, perché Giuliani ha saputo
infondervi un senso panico di universalità, inventando
elementi di sintassi narrativa indovinatissimi nella loro essenzialità.
Giuseppe Pardieri